Immagine di Jessica Finson in licenza CC-BY-NC-SA 2.0

Sono settimane molto calde quelle appena trascorse, non solo per la situazione politica nel mondo sulla quale preferirei sorvolare almeno in questa sede, ma anche per diverse novità in ambito musicale. Nella fruizione della musica, per essere precisi.

Come previsto mesi fa, è ora certo che Google abbia implementato il suo servizio di cloud-music su sistema operativo Android. Elliot Van Buskirk riporta in questo articolo come l’azienda del motore di ricerca californiano abbia per sbaglio consetito l’accesso ad un blogger di Tech From 10 ad un aggiornamento di Android Market nel quale è compresa la nuova applicazione Android Music 3.0, soggetta in questi giorni a test privati prima del lancio.

Poche schermate hanno rivelato numerosi dettagli riguardo l’interfaccia grafica e di funzionamento pratico del servizio, che pare possa essere in grado di differenziare la riproduzione di contenuti cloud-based da quelli presenti “in locale”. Sarebbe in effetti possibile nascondere la musica caricata negli eventuali altri music locker di proprietà dell’utente o direttamente attraverso l’account di Google per evitare di dover pagare bollette salate, almeno per chi abbia contratti a traffico dati internet limitato.

Effettuare riproduzioni di contenuti attraverso reti che non siano Wi-Fi potrebbe essere economicamente impegnativo oltre che discontinuo in termini di velocità di connessione in qualche caso; ciò riporta a galla una questione che momentaneamente non tocca quasi nessuno così da vicino ma che rischia di diventare protagonista nei prossimi mesi come quella dei limiti di traffco imposti dagli operatori ai servizi cloud-based. A livello pratico, per i motivi preedentemente elencati, ci si troverebbe estremamente limitati  quanto a numero di brani (o comunque di contenuti multimediali) da poter rirpodurre mensilmente. In questo senso, la funzione “Cache Music” viene incontro alle esigenze dell’utente aggirando solo parzialmente il problema e creando l’ennesimo caso di dubbio utilizzo dei contenuti. E’ infatti possibile riprodurre alcuni degli ultimi brani ascoltati attraverso la memorizzazione degli stessi in una memoria temporanea all’interno del dispositivo, anche senza disporre della rete internet: senz’altro indubbia la comodità, ma che dire rispetto alla copia che viene effettuata del file musicale? C’è una bella differenza tra uno streaming di dati continuo che occupa la cache in quantità evidentemente inferiori rispetto ad un download vero e proprio come in questo caso. Non è chiaro in quali termini sia possibile eventualmente acquistare i suddetti brani.

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Nino Amoruso, responsabile della programmazione musicale di MTV

Si è svolta, lunedì 7 Febbraio, la seconda ed ultima parte del seminario di inaugurazione della serie dedicata agli incontri con i professionisti del settore dell’infotainment e produzione avanzata organizzata da SAE Institute Milano.

La presentazione del primo incontro, in collaborazione con MTV, è stata curata da Nino Amoruso, responsabile della programmazione musicale della divisione italiana dell’emittente dal 1998 e con una lunga esperienza nel settore dei media radiotelevisivi alle spalle, formata sul campo partendo da piccole emittenti radio, ma che comprende anche attività da speaker e consulente musicale. Il suo ruolo è coordinare il lavoro di un intero team che settimanalmente visiona numerose nuove proposte per adattarle alla programmazione giornaliera, in linea anche con le esigenze editoriali del network. L’infotainment è una macchina complessa nella quale convergono moltissime figure professionali che devono confrontarsi in primo luogo con gli utenti, sempre più differenziati per tipologia ma non meno esigenti, in particolar modo per ciò che riguarda un’emittente come MTV ed il suo pubblico di ragazzi.

In tema di programmazione, associare MTV all’esclusiva somministrazione indifferenziata di musica è un errore: il brand, fortemente presente anche in Italia da diversi anni, è strettamente legato ed in continuo scambio di informazioni col pubblico, l’anello finale della catena che rappresenta il risultato del lavoro di numerosi collaboratori. Amoruso ha evidenziato come la conoscenza profonda del mercato porti ad effettuare, con cadenza settimanale ed in collaborazione col dipartimento interno di “research”, indagini su campioni di ragazzi compresi in fasce d’età tra 15 e 30 anni, che vivono in modo caldo e partecipato il loro rapporto con la musica.

Il video ha quindi un ruolo importante nella conoscenza di nuovi prodotti in particolar modo per quello che riguarda i ragazzi compresi nella fascia d’età 15/19, difficilmente avvezzi all’ascolto della radio (che rappresenta normalmente il primo luogo dove si conoscono nomi nuovi) ma più propensi a raccogliere il consiglio di un amico o di un conoscente. Ecco perchè MTV non crea contenuti specifici per le singole piattaforme ma li adatta in modo tale che possano essare multifunzionali e coinvolgenti lungo l’intero processo di fruizione, anche nei diversi momenti della giornata (davanti alla TV, in internet o dal vivo).

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Martedì 1 Marzo, h. 21.30 @Live Forum Assago – Homeworks Records Showcase ospita Apes on Tapes, Micamat + Alive Lab djs. Evento gratuito organizzato dai ragazzi del corso di BA in collaborazione con SAE Live Class: non mancare!

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Japan Video

Vi segnalo una serie di video sul Giappone davvero particolare: girata con una telecamera professionale, è un montaggio composto dalle diverse parti della giornata.

L’autore, un trentunenne giapponese, ha caricato sulla sua pagina Youtube numerosi filmati di questo tipo, non solo relativi al suo Paese. Si possono trovare parti di viaggi in India, Thailandia ed Italia.

Il fascino di queste immagini è rappresentato dalla mancanza di commenti; ciò rende possibile apprezzare appieno i suoni che caratterizzano il viaggio quasi come se lo spettatore fosse davvero sul luogo.

Davvero interessante ed ipnotico non solo per chi, come me, ha un debole per questo Paese, ma anche per chi volesse vedere qualcosa di diverso dai soliti contenuti.

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Se fino ad oggi siamo stati abituati a considerare MTV solo come un canale di intrattenimento, da ora in poi dovremo descriverlo, in maniera del tutto limitativa, anche il degno sostituto di MySpace.

Già, proprio il social network che ha contraddistinto il mondo della musica online per innovazione di contenuti e successo di pubblico, si vede scavalcare da un’azienda dalle origini molto più radicate nel tempo e che riscopre di questi tempi un nuovo interesse per la musica in quanto tale. In un contesto decisamente radicato ma che si avvale di nuovi strumenti tecnici, MTV sta lanciando in questi giorni un nuovo sito internet attraverso il quale misurare il talento dei giovani artisti in base al “buzz” che essi creano sulla piattaforma. E’ in corso il beta-test di MTV Music Meter.

Come funziona?

Collegandosi su mtvmusicmeter.com sarà possibile esplorare nuove proposte artistiche in modo estremamente nuovo. Il sistema opererà attraverso Echo Nest che ne cura la parte tecnica, ovvero l’algoritmo attraverso il quale è possibile unire un numero altissimo di informazioni in un unico contenitore che le sintetizzi, generando una palese utilità.

Il sistema, in primo luogo, “legge” la musica in rete attraverso milioni di post, blog, recensioni, playlist e discussioni su forum, categorizzandola in base all’interesse mostrato. In un secondo momento analizza i brani attraverso una tecnologia che letteralmente “ascolta” i files musicali e suddivide le relative informazioni di tempo, intonazione, strumenti utilizzati, strutture timbriche ed armoniche, in modo tale che esse possano mostrare e suddividere le diverse intenzioni compositive degli autori. Nell’ultima fase vengono raccolti dati relativi a stream e downloads, per generare statistiche di “buzz” e tracciare i trend di discussione in rete.

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Burn BAP

Martedì 14 Dicembre, h. 22.00 @ Live Forum Assago – BURN BAP ospita Tayone. Evento gratuito organizzato dai ragazzi del corso di BA in collaborazione con SAE Live Class: non mancare!

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